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Nairi Onlus sostiene l’ospedale “Redemptoris Mater”  in ARMENIA

7 dicembre 1988: un terremoto di magnitudo 6,9 della scala Riechter provoca in Armenia circa 100 mila vittime  e lascia centinaia di migliaia

Cittadina di Spitak (20.000 ab.) rasa al suolo;

città di Giurmy (360.000 ab.) distrutta;

400 villaggi devastati;

100.000 morti;

500.000 rimasti senza tetto.

Gli aiuti sono arrivati da ogni dove, ma oggi, a quasi ventisei anni dalla tragedia il “Redemptoris Mater” è l’unica struttura funzionante che eroga un’assistenza qualificata e gratuita.

L’Ospedale “Redemptoris Mater” sorge sulla piana di Ashotsk a 2000 m. sul livello del mare. E’ stato costruito dalla Caritas italiana per soccorrere chi non aveva cure. Fu inaugurato il 6 ottobre 1991 ed è amministrato dalla fondazione “San Camillo” dell’Ordine dei Camilliani. Con una disponibilità di 100 posti letto l’ospedale è al centro di un sistema sanitario che copre 25 villaggi, 22 dei quali dispongono di ambulatori. Il bacino di utenza è di circa 17.000 persone, ma vi giungono pazienti anche dalla vicina Georgia e da ogni parte dell’Armenia. L’ospedale è dotato di un pronto soccorso, di un poliambulatorio, di un laboratorio di analisi e radiologia, ecc. Ogni anno vengono effettuati oltre 2000 ricoveri, circa 1500 interventi, oltre alle radiografie, alle visite…. e vengono alla luce 300 bambini. L’ospedale dà lavoro ad oltre 200 persone. L’ospedale “Redemptoris Mater” garantisce l’assistenza sanitaria ai malati in una regione difficile, dove le misere condizioni di vita, la scarsa produttività del terreno, gli stipendi inadeguati, il costo inaccessibile dell’energia elettrica, sono gli ostacoli contro i quali la popolazione armena è chiamata ogni giorno a lottare.

 

Nairi Onlsu sostiene inoltre, progetti di cooperazione allo sviluppo in partenariato con realtà pubbliche e private dei paesi del Sud del mondo, finalizzati a promuovereprocessi di sviluppo socio-economico rispettosi dell’ambiente, autosostenibili nellungo periodo e, dove possibile, replicabili in altre zone dello stesso paese o in paesidiversi.

Nairi si fa portavoce delle istanze dei partner locali e lavora in concertazione con questi nella definizione degli obiettivi da raggiungere e nella loro realizzazione, in un’ottica di partecipazione e condivisione. Inoltre, promuove e favorisce la creazione di reti tra i partner locali e le realtà del territorio italiano interessate a partecipare ai suddetti processi di sviluppo.