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NAIRI ONLUS PER CHORATAN

Grazie alle donazioni raccolte, nel centro giovanile di#Choratan in #Armenia - Mekhitar Youth Centre - sono stati eseguiti i lavori per il restauro di due bagni, migliore fruibilità di acqua calda favorita dall’installazione dei nuovi boiler, la creazione di una nuova aula e l’installazione per tutto l’ambiente interno delle luci a led a basso consumo.
Grazie mille a voi per il supporto!

Progetto dei bambini di Choratan

Villaggio dove si trova il centro giovanile: Choratan – 800 abitanti – circa 200 km a nord est di Yerevan, regione del Tavush, a 3 chilometri dal confine con l’Azerbaijan, 1.200 m slm – villaggio isolato con strada sterrata per arrivarci, ad “economia” prettamente contadina e rurale

Nome del centro giovanile: Centro giovani Mechitarista / Mkhitar youth center

Anno fondazione: 2001 (per iniziativa dei Mechitaristi, è una specie di opera missionaria se cosi possiamo definirla)

Attuale responsabile, dal 2013: Prof. Edgar Kalantaryan (nativo di Choratan) (ogni settimana, o ogni due settimane, si reca al centro per “controllare” l’andamento delle attività e porta generi alimentari, vestiti, attrezzature…)

Collaborazioni e altre figure di riferimento/aiuto: Padre Elia dei Mechitaristi di Yerevan – Padri Salesiani di Scandicci (Firenze)

Ragazzi attualmente presenti nel Mkhitar youth center: 80 ragazzi, dai 7 ai 17 anni (anche ragazzi orfani)

Attività: questo centro fa da “doposcuola” ai ragazzi di questo sperduto villaggio e vengono insegnati loro alcuni mestieri manuali come fare a maglia, uncinetto, ricami sui tessuti, produzione di borsette, produzione artigianale dei tradizionali tappeti armeni, utilizzo del computer e dei programmi base,scuola di ballo e di canto, scuola di disegno, scuola di scacchi, insegnamento di storia/lettere… – le attività si svolgono tutti i pomeriggi dal martedì al sabato

Insegnanti/collaboratori del centro: 12 persone

Obiettivo del progetto: aiutare nel finanziamento per la restaurazione e approntamento di un aula linguistica in maniera che i ragazzi possano studiare l’inglese che qui è ancora lingua a dir poco sconosciuta. Grazie all’inglese gli si aprirebbero scenari lavorativi futuri più speranzosi.

link utile dove puoi trovare video e foto da noi curate relative a Choratan: http://winealogue.com/2018/01/05/i-bambini-di-choratan/

Nairi Onlus sostiene l’ospedale “Redemptoris Mater” 

7 dicembre 1988: un terremoto di magnitudo 6,9 della scala Riechter provoca in Armenia circa 100 mila vittime  e lascia centinaia di migliaia

Cittadina di Spitak (20.000 ab.) rasa al suolo;

città di Giurmy (360.000 ab.) distrutta;

400 villaggi devastati;

100.000 morti;

500.000 rimasti senza tetto.

Gli aiuti sono arrivati da ogni dove, ma oggi, a quasi ventisei anni dalla tragedia il “Redemptoris Mater” è l’unica struttura funzionante che eroga un’assistenza qualificata e gratuita.

L’Ospedale “Redemptoris Mater” sorge sulla piana di Ashotsk a 2000 m. sul livello del mare. E’ stato costruito dalla Caritas italiana per soccorrere chi non aveva cure. Fu inaugurato il 6 ottobre 1991 ed è amministrato dalla fondazione “San Camillo” dell’Ordine dei Camilliani. Con una disponibilità di 100 posti letto l’ospedale è al centro di un sistema sanitario che copre 25 villaggi, 22 dei quali dispongono di ambulatori. Il bacino di utenza è di circa 17.000 persone, ma vi giungono pazienti anche dalla vicina Georgia e da ogni parte dell’Armenia. L’ospedale è dotato di un pronto soccorso, di un poliambulatorio, di un laboratorio di analisi e radiologia, ecc. Ogni anno vengono effettuati oltre 2000 ricoveri, circa 1500 interventi, oltre alle radiografie, alle visite…. e vengono alla luce 300 bambini. L’ospedale dà lavoro ad oltre 200 persone. L’ospedale “Redemptoris Mater” garantisce l’assistenza sanitaria ai malati in una regione difficile, dove le misere condizioni di vita, la scarsa produttività del terreno, gli stipendi inadeguati, il costo inaccessibile dell’energia elettrica, sono gli ostacoli contro i quali la popolazione armena è chiamata ogni giorno a lottare.